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Quello dell’anarco-insurrezionalismo è un fenomeno persistente, che nel 2020 è stato caratterizzato da un incrementato attivismo in rete e da spinte antisistema connesse alla pandemia di COVID-19.

Tali evidenze rappresentano di per sé un segnale importante in quanto precursore di potenziali sinergie all’interno dello sfaccettato fronte anarco-antagonista.

Agli elementi di discontinuità si accompagnano quelli in continuità con il passato, tra cui il perdurare di legami tra compagini anarchiche informali estere e nazionali che trovano, sia nelle tematiche classiche di supporto a popolazioni considerate oppresse o “sfruttate” in contesti di conflitto, sia nelle nuove tematiche connesse alla pandemia, punti di convergenza forieri di potenziali rinnovati slanci in chiave aggressiva.

Il presente elaborato propone una breve sintesi della storica tendenza all’internazionalizzazione del movimento anarchico italiano, nonché una ricostruzione di alcune tra le più recenti evidenze propagandistiche di matrice anarco-insurrezionalista, con particolare riferimento ai loro collegamenti transnazionali. L’obiettivo è riportare le istanze ritenute più significative, ricostruirne tendenze e sviluppi e fornire suggerimenti ai fini dell’attività di prevenzione.

Approfondimento a cura di Federica Patanè – Analista Junior per l’Osservatorio di radicalismo politico e terrorismo interno.

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