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Attualmente in Africa orientale diversi paesi si stanno confrontando aspramente sul tema dello sfruttamento delle risorse idriche.

Questo confronto, che vede Etiopia ed Egitto come protagonisti assoluti, nasce dal progetto cardine per il piano di sviluppo economico portato avanti dal governo di Addis Abeba, ovvero la Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD).

Questa diga posta sul fiume Nilo, la cui costruzione è iniziata ormai un decennio fa, rappresenta per la crescente – seppur fragile – economia etiope un passo decisivo. Il governo di Abiy Amhed infatti ha come temi centrali della sua politica economica un ulteriore sviluppo del settore agricolo nazionale e una crescita energetica incentrata sull’idroelettrico.

La diga GERD è fondamentale per entrambi gli obbiettivi poiché permetterebbe un controllo maggiore sulle risorse idriche e, una volta completata, sarebbe la più grande centrale idroelettrica del continente, dando così all’Etiopia un ruolo centrale nel palinsesto energetico africano. Questo assicurerebbe un grande potenziale energetico fruibile dai cittadini etiopi, garantendo inoltre al governo importanti guadagni derivanti dall’esportazione di energia elettrica ai paesi vicini.

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