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Nella terza decade del Ventunesimo secolo assisteremo all’accelerazione di processi su scala globale, come la transizione energetica e la quarta rivoluzione industriale.

Questi cambiamenti avranno conseguenze sulla distribuzione del potere globale difficili da prevedere, dal momento che ciascun attore, statale o privato, cercherà di riconvertire la sua postura economico-industriale per intercettare le nuove opportunità di sviluppo energetico e digitale.

Tuttavia, come alcuni osservatori hanno puntualizzato, queste due ‘twin revolutions’ porteranno con sé molti rischi, alcuni dei quali di natura prettamente securitaria e geostrategica.

Alla base di entrambe la tavola periodica, dal momento che la nostra ‘dieta tecnologica’ è sempre più caratterizzata dal consumo intensivo di minerali e metalli rari, necessari per la manifattura di applicazioni tecnologiche, civili e militari, vitali per il funzionamento della modernità e per lo sviluppo green-tech.

Alcuni di questi, come le cosiddette ‘terre rare’, potrebbero diventare un nuovo fronte della competizione globale per via della loro ‘criticità’ e della posizione di mercato della Repubblica Popolare cinese (RPC).

In questa analisi saranno presentate le implicazioni economiche, tecnologiche e geopolitiche sulla base dello scenario attuale e delle lezioni del passato più o meno recente.

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