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Lo Spazio Che Non Esiste. Considerazione Sulla Centralità Strategica Della Dimensione Spaziale.

Il concetto di attività spaziali non esiste. O almeno non in quanto tale.
Le attività spaziali nascono, per convenzione, nell’ottobre del 1957 con il lancio del primo satellite
sovietico, lo Sputnik, o meglio Alpha 1957.

L’approccio di studio a questa nuova branca non viene però affrontato in modo autonomo.

Nascendo in tempo di conflitto, e largamente utilizzato come arma di affermazione tecnologica, lo
spazio viene da subito affiancato al settore difesa, così da proteggerne ermeticamente le ricerche, gli
sviluppi ed i dati analizzati.

Ed oggi? Quali nuove strategie impone la rilettura  recente di questo argomento?

Dopo le considerazioni storiche, ci si interroga sulle opportunità per gli Stati del mondo moderno, quindi sulle implicazioni di riassetto politico e di governance che questi aspetti impongono e imporranno nel breve e lungo futuro.

Le considerazioni economiche meritano un capitolo a parte: la New Space Economy è già un fatto, e dall’elemento economico, si può risalire immediatamente a quello strategico che chiude il paper.

Author

  • Giovanni Fazioli

    Si laurea nel 2018 in Giurisprudenza Italiana e Francese, con un doppio percorso di Laurea Magistrale, presso l’Università di Firenze e l’Università Paris I Sorbonne-Panthéon, specializzandosi in Diritto Pubblico Europeo. Interessato alle attività spaziali, approfondisce la competenza nel settore frequentando il Master SIOI in Politiche ed Istituzioni Spaziali e collaborando con Istituzioni e Industrie spaziali, specialmente nel settore dei lanciatori.

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