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Intelligence E Servizi. Il Sistema Informativo Nazionale.

Questo paper ha lo scopo di descrivere, anche se non troppo nel dettaglio, ciò che si intende con il termine intelligence e di illustrare quello che viene indicato come il “sistema informativo nazionale”, ovvero l’organizzazione dei servizi di informazione del Paese.

La descrizione di quello che è il significato del termine anglosassone “intelligence”, di un concetto così antico da essere individuato anche nel “Libro dei Numeri” (13,1-2.17-27), farà comprendere al lettore come non si tratti di qualcosa di semplice e scontato.

Il Signore disse a Mosè: “manda uomini a esplorare il paese di Canaan che sto per dare agli Israeliti…”. Mosè dunque li mandò a esplorare il paese di Canaan e disse loro: “Salite attraverso il Negheb; poi salirete alla regione montana e osserverete che paese sia, che popolo l’abiti, se forte o debole, se poco o molto numeroso; come sia la regione che esso abita, se buona o cattiva, e come siano le città dove abita, se siano accampamenti o luoghi fortificati; come sia il terreno, se fertile o sterile, se vi siano alberi o no. Siate coraggiosi e portate frutti del paese”.

In questo mondo estremamente “digitalizzato” le informazioni esistono, la principale difficoltà che si incontra consiste però nel fatto che queste sono sommerse in un oceano di informazioni e non facilmente individuabili.

Una volta trovate, unendo tutti i tasselli si può fare chiarezza sulla nobiltà della “attività informativa”, di chi vi opera e soprattutto comprendere come oggi viene gestita nel nostro Paese, a difesa degli interessi nazionali e a salvaguardia delle libere istituzioni.

L’apertura degli organismi informativi verso la società ha, di fatto, eliminato quell’alone di mistero e di generalizzata sfiducia che li caratterizzava, contribuendo a coinvolgere anche i cittadini in quello che dovrebbe essere un sentimento comune, ricercando partecipazione e condivisione nella “cultura della sicurezza”.

In questo primo documento analizzeremo quindi “chi fa cosa”, successivamente esamineremo il “come”.

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