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Lo scorso 23 giugno, il leader dei mercenari della compagnia militare privata Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha accusato a mezzo stampa i capi della Difesa russa, ministro Shoigu in testa, di avere ordinato un attacco contro i suoi uomini in Ucraina.
Dopo questo duro attacco i contractors della Wagner sono stati chiamati a mobilitarsi nella città di Rostov sul Don per muovere successivamente verso Mosca in quella che viene definita “una lunga marcia per la giustizia”.

La marcia ha fin da subito assunto i contorni di un colpo di stato perpetrato ai danni del Presidente russo Vladimir Putin e dei vertici della Difesa, una sorta di passaggio di potere obbligato che impone riflessioni sul futuro della Russia e dell’intero assetto internazionale.
Come siamo giunti all’attuale situazione che ha assunto i contorni di una guerra civile e quali sono le ragioni di tanto potere nelle mani di Evgenij Prigožin, leader di un gruppo paramilitare che si comporta da Stato? Dopo il fallito colpo di stato, quali ripercussioni ci si aspetta in Russia e sul fronte Ucraino?

Il Capo del dipartimento di geopolitica, Dottor Vincent Ligorio e l’analista strategico Mario Del Vecchio, hanno analizzato la situazione attuale in Russia avvalendosi sia di fonti aperte che di fonti presenti sul campo, da un punto di vista politico e militare andando a delineare diversi scenari entro cui si potrebbe evolvere l’attuale situazione.

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