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Il seguente elaborato si prefigge lo scopo di analizzare i grandi stravolgimenti che hanno
caratterizzato lo sviluppo delle forze armate cinesi dal 1993 sino all’ascesa al potere di Xi Jinping,
avvenuta tra il 2012 ed il 2013. L’ammodernamento delle forze armate, ed in particolare della
componente navale, infatti, è obiettivo strategico per la Repubblica Popolare: se era visto come di
vitale importanza in passato, ora esso è divenuto pilastro fondante sul quale si poggia il “Sogno
Cinese di Rinascita della Nazione”, emanazione suprema di Xi. Pertanto, il lavoro muove da
considerazioni sull’ampia opera di adeguamento dottrinale, organizzativa e relativa alle dotazioni in
uso alle forze armate di Pechino nell’arco di circa un ventennio, resasi necessaria a fronte del
sostanziale gap che separava le forze armate di Pechino da quelle dei maggiori paesi del mondo.
Nel lavoro in questione, particolare enfasi verrà data alla centralità del dominio marittimo per la
Repubblica Popolare, e conseguentemente a ciò l’accento verrà posto specificatamente
sull’importanza che lo strumento navale costituisce per la Cina. La crescita economica cinese,
infatti, è strettamente dipendente dal mare e da questo si evince la forte volontà della Repubblica
Popolare di proiettarsi su di essi in modo da difendere i propri interessi strategici. Ciò spiega,
quindi, la rilevanza data alla posizione cinese nel Mar Cinese Meridionale e, soprattutto, alle accese
rivendicazioni cinesi in quel determinato spazio marittimo. Enfasi specifica è stata data al dominio
marittimo – ad oggi in assoluto quello in cui la RPC (Repubblica Popolare Cinese) si mostra più
assertiva – naturale conseguenza della complessa procedura di ammodernamento della Marina
dell’Esercito Popolare di Liberazione. Il paragrafo conclusivo è finalizzato a dare una
interpretazione su quelli che potrebbero essere gli scenari futuri che caratterizzeranno i rapporti tra
la Repubblica Popolare, gli Stati Uniti ed i paesi ad essa limitrofi.

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