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L’attuale conflitto russo-ucraino oltre ad essere un grosso fattore di tensione geopolitica a livello
mondiale, ha suscitato nel contesto nazionale italiano un’ondata di manifestazioni quasi tutte rivolte
contro la guerra, intesa come fenomeno generale, e/o contro la NATO. Diverse altre manifestazioni
si sono svolte in contemporanea per condannare le attività militari russe sul territorio ucraino.
Nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 marzo 2022 si sono tenute manifestazioni in tutta Italia
contro l’invasione militare da parte della Russia in Ucraina e contro la presunta partecipazione
italiana al conflitto attraverso l’invio di armamenti a supporto di Kiev.
Le manifestazioni di maggiore interesse si sono svolte nella città di Roma in Piazza della
Repubblica e una protesta minore fuori la base NATO nella città di Ghedi nel bresciano.
Quest’ultima, in virtù della particolarità della base NATO, rappresenta una manifestazine minore
rispetto a quelle di Roma ma con una valore simbolico più alto.
Altri episodi di mobilitazione si sono tenuti presso l’aeroporto Intercontinentale di Pisa-San giusto
lo scorso 19 marzo 2022.
Questo elaborato ha lo scopo di presentare come il conflitto russo-ucraino stia orientando la
comunicazione e le azioni di alcuni movimenti estremisti italiani che attraverso una forte
propaganda antimilitarista stanno mobilitando la propria base ed accrescendo il proprio consenso.
Attraverso dati e fonti open source, il monitoraggio dei social network e dei canali telegram più
attivi è stato possibile ricostruire alcuni possibili minacce alla sicurezza nazionale derivanti dal
ritrovato vigore di alcuni gruppi politicamente estremizzati.

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