Bollo auto storiche ed esenzione: le nuove regole del 2024 che cambiano tutto
Scopri le nuove regole 2024 sul bollo auto storiche: chi ha diritto all’esenzione e cosa cambia per i proprietari.

Bollo auto storiche: cosa cambia nel 2024
Il bollo auto rappresenta una delle principali tasse automobilistiche in Italia, ma le regole cambiano profondamente quando si parla di veicoli storici. Nel 2024 sono entrate in vigore nuove disposizioni che modificano criteri, modalità di esenzione e riduzioni per auto e moto d’epoca. Questi aggiornamenti toccano sia i proprietari di veicoli ultraventennali sia chi possiede mezzi più antichi, incidendo sulle agevolazioni previste a livello nazionale e, in alcuni casi, regionale.
In questo articolo analizziamo nel dettaglio le nuove regole per il bollo auto storiche, i requisiti per ottenere le esenzioni, le differenze tra tipologie di veicoli e come orientarsi tra normativa statale e regionale.
Definizione di veicolo storico e categorie interessate
Prima di approfondire le regole specifiche del 2024, è fondamentale chiarire cosa si intende per veicolo storico. Secondo la normativa vigente, rientrano in questa categoria:
- Veicoli immatricolati da almeno 20 anni (ultraventennali), ma con particolari condizioni.
- Veicoli di interesse storico e collezionistico iscritti in appositi registri riconosciuti (ASI, FMI, ecc.).
- Veicoli con almeno 30 anni dalla data di costruzione o prima immatricolazione: questi godono delle agevolazioni più estese.
La distinzione tra auto ultraventennali e ultra-trentennali è centrale per comprendere le diverse agevolazioni sul bollo auto.
Le nuove regole del 2024: esenzione e riduzioni
Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, il 2024 segna un punto di svolta per le esenzioni e le riduzioni del bollo auto sulle vetture storiche. Di seguito analizziamo i principali cambiamenti.
Veicoli ultra-trentennali
Le auto e le moto con almeno 30 anni dalla data di costruzione o di prima immatricolazione, non utilizzate per attività professionale, continuano a beneficiare dell’esenzione totale dal pagamento del bollo auto, secondo la normativa nazionale. Tuttavia, restano soggette al pagamento di una tassa di circolazione annuale, di importo generalmente molto ridotto, solo nel caso in cui vengano effettivamente utilizzate su strada.
Per poter accedere a questa esenzione, il veicolo deve essere:
- Iscritto in uno dei registri storici riconosciuti (come ASI, FMI, Storico Lancia, Storico Fiat, Storico Alfa Romeo).
- Non impiegato per uso professionale o commerciale.
Veicoli ultraventennali (20-29 anni)
Le auto e le moto con un’età compresa tra i 20 e i 29 anni non sono automaticamente esenti dal pagamento del bollo auto. Tuttavia, per queste categorie, la normativa prevede una riduzione dell’importo annuale, a condizione che il mezzo:
- Sia iscritto in uno dei registri storici certificati da enti riconosciuti.
- Risulti di particolare interesse storico e collezionistico.
La riduzione può variare a seconda della regione di residenza, poiché alcune amministrazioni locali applicano ulteriori agevolazioni o regole restrittive. In generale, la riduzione è significativa, ma non equivale all’esenzione totale riservata agli ultra-trentennali.
La situazione regionale
Nonostante la cornice normativa nazionale, le Regioni hanno ampia autonomia nel disciplinare l’applicazione del bollo auto per i veicoli storici. In alcune Regioni, l’esenzione o la riduzione si applica automaticamente, in altre occorre presentare domanda e fornire la documentazione richiesta. Alcune Regioni prevedono condizioni più favorevoli, altre invece non riconoscono alcuna agevolazione ai veicoli ultraventennali.
È quindi sempre necessario verificare presso il sito della propria Regione o rivolgersi agli uffici preposti per conoscere le regole specifiche in vigore nel proprio territorio.
Iscrizione ai registri storici: requisito fondamentale
Uno degli elementi cardine per accedere alle agevolazioni sul bollo auto storiche è l’iscrizione a un registro storico riconosciuto. Tale iscrizione non è automatica, ma deve essere richiesta dal proprietario del veicolo, che dovrà dimostrare lo stato di conservazione e l’originalità del mezzo.
I principali registri riconosciuti sono:
- ASI (Automotoclub Storico Italiano)
- FMI (Federazione Motociclistica Italiana, per le moto)
- Registri storici di marca (Lancia, Fiat, Alfa Romeo e altri)
Senza questa iscrizione, anche un’auto con più di 20 anni non può accedere alle riduzioni o esenzioni previste dalla normativa.
Procedura per ottenere l’esenzione o la riduzione
Per usufruire dell’esenzione o della riduzione del bollo auto per i veicoli storici, occorre seguire una procedura specifica, che può variare in base alla Regione di residenza. Generalmente, il percorso prevede:
- Iscrizione del veicolo a un registro storico riconosciuto.
- Richiesta di certificazione di storicità e rilevanza storica/collezionistica.
- Presentazione della documentazione agli uffici regionali o all’ACI competente per il territorio.
- Verifica della documentazione e rilascio dell’agevolazione (esenzione o riduzione).
Alcune Regioni consentono la presentazione della domanda online, altre richiedono la consegna dei documenti in formato cartaceo presso gli sportelli dedicati.
Per chi desidera approfondire le modalità di richiesta dell’esenzione, anche in relazione ad altre categorie di beneficiari, può essere utile consultare questa guida pratica su come richiedere l’esenzione bollo auto.
Obblighi e controlli: cosa rischia chi non rispetta la normativa
La concessione di esenzioni e riduzioni sul bollo auto per veicoli storici è soggetta a controlli da parte delle autorità competenti. In caso di dichiarazioni non veritiere, documentazione non conforme o utilizzo del veicolo in modo difforme da quanto dichiarato (ad esempio per fini professionali), il proprietario rischia:
- Decadenza immediata dell’esenzione o della riduzione.
- Richiesta di pagamento integrale del bollo auto per gli anni non regolari.
- Sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, segnalazione all’autorità giudiziaria.
È quindi fondamentale mantenere la documentazione aggiornata e rispettare le condizioni previste dalla legge per non incorrere in contestazioni.
Tabella riassuntiva: regole bollo auto storiche 2024
| Tipologia veicolo | Età veicolo | Iscrizione registro storico | Agevolazione | Note |
|---|---|---|---|---|
| Auto/moto storiche | ≥ 30 anni | Obbligatoria | Esenzione bollo auto (tassa circolazione solo se su strada) | Uso non professionale |
| Auto/moto storiche | 20-29 anni | Obbligatoria | Riduzione bollo auto | Solo se di particolare interesse storico |
| Veicoli non iscritti | ≥ 20 anni | Non iscritti | Nessuna agevolazione | Pagano il bollo ordinario |
| Veicoli commerciali/uso professionale | Qualsiasi età | — | Nessuna agevolazione | Pagano il bollo ordinario |
Domande frequenti sulle nuove regole
- Le regole sono uguali in tutte le Regioni? No, alcune Regioni prevedono regole più favorevoli o restrittive. È importante verificare le disposizioni locali.
- Serve sempre l’iscrizione al registro storico? Sì, è requisito obbligatorio sia per l’esenzione che per la riduzione.
- La tassa di circolazione sostituisce il bollo per i veicoli ultra-trentennali? Sì, ma solo se il veicolo viene effettivamente utilizzato su strada.
- Come si dimostra l’interesse storico? Attraverso il certificato rilasciato dagli enti riconosciuti (ASI, FMI, ecc.).
Consigli pratici e punti chiave per i proprietari di auto storiche
Alla luce delle novità introdotte nel 2024, ecco alcuni suggerimenti utili per orientarsi:
- Verificare l’età reale del veicolo: controllare la data di costruzione o prima immatricolazione è il primo passo per capire se si rientra nelle agevolazioni.
- Richiedere per tempo l’iscrizione al registro storico: la procedura può richiedere alcuni mesi, quindi è consigliabile attivarsi con anticipo.
- Controllare le regole regionali: ogni Regione può applicare regole specifiche, consultare i siti ufficiali o rivolgersi agli sportelli ACI e motorizzazione.
- Raccogliere e conservare la documentazione: certificato di iscrizione, attestato di interesse storico e ogni altro documento vanno conservati e, se richiesto, esibiti agli organi competenti.
- Attenzione agli usi professionali: l’esenzione decade per i veicoli utilizzati in ambito commerciale o lavorativo.
Le nuove regole del 2024 hanno reso più chiari i requisiti e i benefici per i possessori di auto storiche, ma richiedono maggiore attenzione nella gestione amministrativa e nella verifica della conformità alle condizioni di legge. Un approccio informato e scrupoloso permette di godere delle agevolazioni previste, evitando rischi e sanzioni.